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D.P.R. 16/12/1992 n. 4956 . Il modello ii.3 indica il tempo di validità, cioè il giorno, l'ora o i minuti primi, mediante cifre o simboli, durante il quale vige la prescrizione o il pericolo (modelli ii.3/a, ii.3/b, ii.3/c, ii.3/d) . 7 . Il modello ii.4 indica eccezioni o limitazioni, cioè autorizza una deroga alla prescrizione per una o più categorie di utenti, ovvero ne limita la validità. Quando la prescrizione è limitata ad una o più categorie i relativi simboli sono inseriti in nero su fondo bianco (modello ii.4/a). Quando invece si intende concedere la deroga ad una o più categorie, i relativi simboli neri su fondo bianco saranno preceduti dalla parola eccetto (modello ii.4/b) . 8 . Il modello ii.5 indica: l'inizio, la continuazione, la fine di una prescrizione, di un pericolo o di una indicazione (modelli ii.5/a1, ii.5/a2, ii.5/a3 e modelli ii.5/b1, ii.5/b2, ii.5/b3). L'uso del pannello inizio deve essere limitato ai casi in cui sia opportuno evidenziare la circostanza, essendo generalmente implicito in ciascun segnale il concetto di inizio. 9 . Il modello ii.6 indica, mediante simboli o concisa iscrizione, la spiegazione del significato del segnale principale, ovvero aggiunge una indicazione o esplicitazione al fine di ampliare o specificare utilmente il significato del segnale stesso, in particolari casi di occasionalità o provvisorietà (modelli ii.6/a, ii.6/b, ii.6/c, ii.6/d, ii.6/e, ii.6/f, ii.6/g, ii.6/h, ii.6/i, ii.6/l, ii.6/m, ii.6/n, ii.6/p1, ii.6/p2, ii.6/q1, ii.6/q2) . 10 . I simboli da utilizzare per i pannelli integrativi modello 6, salvo altri che potranno essere autorizzati dal ministero dei lavori pubblici sono: ......simbolo.......i....significato.....i......figura..... . ........---.........i........---.........i........---...... Pennello e striscia i segni orizzontali..i modello ii.6/a.. ....................i in corso di........i................. ....................i rifacimento........i................. --------------------i--------------------i----------------- auto in collisione..i incidente..........i modello ii.6/b.. --------------------i--------------------i----------------- locomotive..........i attraversamento di i modello ii.6/c.. ....................i binari.............i................. --------------------i--------------------i----------------- lama sgombraneve e..i sgombraneve in.....i modello ii.6/d.. Cristallo di........i azione.............i................. Ghiaccio............i....................i................. --------------------i--------------------i----------------- onde azzurre........i zona soggetta ad...i modello ii.6/e.. ....................i allagamento........i................. --------------------i--------------------i----------------- due file di auto....i coda...............i modello ii.6/f.. --------------------i--------------------i----------------- pala meccanica......i mezzi di lavoro in i modello ii.6/g ....................i azione............. i................. . --------------------i--------------------i----------------- cristalli di........i strada.............i modello ii.6/h.. Ghiaccio............i sdrucciolevole per i................. ....................i ghiaccio...........i................. --------------------i--------------------i----------------- nuvole con gocce....i strada.............i modello ii.6/i.. ....................i sdrucciolevole per i................. ....................i pioggia............i................. --------------------i--------------------i----------------- autocarro e auto....i autocarri in.......i modello ii.6/l.. ....................i rallentamento......i................. --------------------i--------------------i----------------- gru a auto..........i zona rimozione.....i modello ii.6/m.. ....................i coatta.............i................. --------------------i--------------------i----------------- freccia verticale...i segnale di corsia..i modello ii.6/n.. --------------------i--------------------i----------------- esempi con..........i tornanti...........i modelli ii.6/p1, iscrizione..........i....................i.........ii.6/p2. --------------------i--------------------i------------------ macchina operatrice i pulizia strada.....i modelli ii.6/q1, del servizio n.u....i....................i.........ii.6/q2.. 11 . Il modello ii.7 indica, mediante una striscia più larga rispetto a quelle confluenti più strette, l'andamento della strada che gode della precedenza rispetto alle altre. Il simbolo è di colore nero su fondo bianco. 12 . Nei pannelli integrativi è vietato l'uso di iscrizioni quando è previsto unsimbolo specifico. È, altresì, vietato utilizzare il segnale di pericolo generico (altri pericoli, fig. Ii.35) con pannello modello ii.6 quando uno specifico segnale per indicare lo stesso pericolo è stabilito dalle presenti norme. 13 . Ove motivi di visibilità lo rendano opportuno, il segnale ed il relativo pannello integrativo possono essere riuniti in un unico segnale composito (modelli ii.8/a ii.8/b, ii.8/c, ii.8/d). B) segnali di pericolo Art. 84. (art. 39 cod. Str.) (segnali di pericolo in generale) 1 . I segnali di pericolo hanno forma di triangolo equilatero con un vertice diretto verso l'alto. 2 . I segnali di pericolo devono essere installati quando esiste una reale situazione di pericolo sulla strada, non percepibile con tempestività da un conducente che osservi le normali regole di prudenza. 3 . Nei casi in cui non sia possibile rispettare la distanza di posizionamento stabilita dall'articolo 81, comma settimo, il segnale deve essere integrato con il pannello modello ii.1 indicante la effettiva distanza dal pericolo: per motivi di sicurezza, il segnale può essere preceduto da un altro identico, sempre con pannello integrativo indicante la effettiva distanza dal pericolo. 4 . I segnali di pericolo devono essere posti sul lato destro della strada. Sulle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono adottarsi opportune misure, in relazione alle condizioni locali, affinché i segnali siano chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, ripetendoli sul lato sinistro o al sopra della carreggiata. 5 . Se il segnale è utilizzato per indicare un pericolo esteso su un tratto di strada di lunghezza definita (es.: serie di curve pericolose, carreggiata dissestata, lavori sulla strada, ecc.) Quest'ultima deve essere indicata con pannello integrativo estesa (modello ii.2). Se in tale tratto di strada vi sono intersezioni, il segnale deve essere ripetuto dopo ogni intersezione. L'estesa massima, oltre la quale il segnale deve essere comunque ripetuto, non può superare i 3 km.. 6 . Quando l'estesa di un tratto di strada interessata dal pericolo segnalato non è chiaramente individuabile, il termine del pericolo può essere segnalato mediante lo stesso segnale integrato dal pannello fine (modelli ii.5/a3, ii.5/b3). 7 . In caso di abbinamento di un segnale di pericolo con un segnale di obbligo sullo stesso sostegno, il primo deve essere sempre al di sopra del secondo. Art. 85. (art. 39 cod. Str.) (segnali relativi a strada deformata, dosso e cunetta) 1 . Il segnale strada deformata (fig. Ii.1) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada in cattivo stato o con pavimentazione irregolare. 2 . Il segnale dosso (fig. Ii.2) deve essere usato per presegnalare una anomalia altimetrica convessa della strada che limita la visibilità. 3 . Il segnale cunetta (fig. Ii.3) deve essere usato per presegnalare una anomalia altimetrica concava della strada. Art. 86. (art. 39 cod. Str.) (segnali relativi a curve pericolose) 1 . Per presegnalare una curva pericolosa, per caratteristiche planimetriche o per insufficiente visibilità, deve essere usato uno dei seguenti segnali: A) curva a destra (fig. Ii.4) ; B) curva a sinistra (fig. Ii.5) ; C) doppia curva, la prima a destra (fig. Ii.6) D) doppia curva, la prima a sinistra (fig. Ii.7) 2 . Per segnalare una serie di curve pericolose in successione si deve impiegare il segnale c) o d) a seconda dell'andamento della prima curva, aggiungendo il pannello integrativo modello ii.2 recante l'indicazione della lunghezza del tratto di strada interessato. 3 . Per segnalare una serie di tornanti in successione si deve impiegare il segnale c) o d) a seconda dell'andamento della prima curva, aggiungendo il pannello integrativo modello ii.6/p1. Ciascun tornante può essere indicato con un numero su apposito pannello da collocare sul margine del ciglio stradale esterno e al centro della curva (modello ii.6/p2) Art. 87. (art. 39 cod. Str.) (segnali di passaggio a livello) 1 . Il segnale di passaggio a livello con barriere (fig. Ii.8) deve essere usato per presegnalare ogni attraversamento ferroviario munito di barriere o semibarriere. 2 . Il segnale di passaggio a livello senza barriere (fig. Ii.9) deve essere usato per presegnalare ogni attraversamento ferroviario privo di barriere. Nelle immediate vicinanze dell'attraversamento deve essere apposto il segnale croce di s. Andrea (fig. Ii.10/a) che indica l'obbligo di fermarsi in corrispon- denza dell'apposita striscia di arresto. Il segnale doppia croce di s. Andrea (fig. Ii.10/b) indica che la ferrovia è a due o più binari. 3 . I segnali croce di s. Andrea e doppia croce di s. Andrea devono essere installati con l'asse maggiore orizzontale; in mancanza di spazio possono essere installati con l'asse maggiore verticale (figg. Ii.10/c, ii.10/d). 4 . Il pannello distanziometrico di cui alla figura ii.11/a deve essere posto sotto i segnali delle figure ii.8 e ii.9; quelli di cui alle figure ii.11/b e ii.11/c devono essere collocati rispettivamente a due terzi e un terzo della distanza tra il segnale e l'attraversamento ferroviario. 5 . I pannelli distanziometrici devono portare rispettivamente 3, 2 e 1 barre rosse su fondo bianco oblique a 45 gradi e discendenti verso la carreggiata. 6 . Quando la strada è attraversata da un binario di raccordo ferroviario e il passaggio di convogli è regolato a vista con segnali manuali di agenti o di personale addetto alla manovra, l'attraversamento deve essere segnalato mediante il segnale altri pericoli (fig. Ii.35) con pannello integrativo modello ii.6/c e successiva croce di s. Andrea in vicinanza del binario stesso. Il segnale è facoltativo nei centri abitati. 7 . In prossimità di una diramazione stradale su cui esiste un passaggio a livello con o senza barriere, a distanza inferiore a quella prescritta per l'impianto del primo segnale di pericolo, si deve fare uso di uno dei segnali specifici di pericolo, di formato piccolo, inseriti nei segnali di preavviso di intersezione, da apporre sulla strada non interessata dall'attraversamento ferroviario a cura e spese dell'ente proprietario della stessa, ad una distanza dall'intersezione non inferiore ai valori di cui all'articolo 126, comma secondo (fig. Ii.240). Art. 88. (art. 39 cod. Str.) (segnali di attraversamento tranviario, attraversamento pedonale e attraversamento ciclabile) 1 . Il segnale attraversamento tranviario (fig. Ii.12) deve essere usato per presegnalare, fuori e dentro i centri abitati, una linea tranviaria, non regolata da semaforo, intersecante, interferente o riducente la parte di carreggiata destinata ai veicoli. 2 . Il segnale attraversamento pedonale (fig. Ii.13) deve essere usato per presegnalare un passaggio di pedoni, contraddistinto dagli appositi segni sulla carreggiata, nelle strade extraurbane ed in quelle urbane con limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma primo, del codice. 3 . Il segnale attraversamento ciclabile (fig. Ii.14) deve essere usato per presegnalare un passaggio di ciclisti, contraddistinto dagli appositi segni sulla carreggiata, nelle strade extraurbane ed in quelle urbane con limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma primo, del codice. 4 . Il segnale di cui ai commi secondo e terzo può essere usato nelle altre strade dei centri abitati solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.
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